![]() |
|
Spaces home Se ritieni di avere anco...PhotosProfileFriendsMore ![]() | ![]() |
|
Se ritieni di avere ancora un briciolo di dignità, non sfogliare oltre questo blogQuesto blog, costruito con rifiuti organici, grasso di elefante ed escrementi di piccione solidificati, si regge in piedi grazie a filo interdentale, vaselina usata e suole di scarpe attaccate col nastro adesivo.
July 09 per chi ama la musica cagata e non suonataVi presento gli Sbormatocrastopippeinculo. E' il mio gruppo, ossia un progetto demenziale che non ha nulla a che vedere con la musica. Da quando abbiamo terminato il nostro primo disco, "Culi Pelosi Inzuppati Di Sborra", non la smettiamo di darci arie. www.sbormatocrastopippeinculo.tk - sito ufficiale, da qui potrete scaricare il nostro lavoro, frutto di ben cinque giorni di fatica. www.myspace.com/sbormatocrastopippeinculo - il nostro myspace, per chi volesse aggiungerci o semplicemente insultarci. il sonno concilia la menteIeri sono stato ad un festino a casa di un mio amico. Tutto trascorre tranquillo; musica, birra, amici, un simpatico gatto che rompeva le palle ogni tanto. Andiamo avanti a bere e a parlare di quanto è bello mettersi gli assorbenti usati nel naso fino alle tre e qualcosa, e li decidiamo di andare a dormire. Il padrone di casa se ne va nella sua sontuosa camera e lascia noi invitati in un'unica stanza, sparsi sul divano e il divano letto. Io mi metto comodo sul divano letto insieme a un certo simone, e dormo per un pò, fino a che un perfetto estraneo di cui non conoscevo neanche il nome si sbraga tra me e l'altro con fare ingombrante; lo ignorai, non valeva la pena svegliarsi e lo lasciai perdere. fu un grave errore. Poco, anzi, pochissimo dopo, il signorino si addormenta, gira la testa verso di me e inizia a russare. In un primo momento pensai di avere un calabrone nell'orecchio che faceva a gara di rutti con il motore di un motoscafo, ma ci misi poco a rendermi conto che era solo uno stronzo che mi grugniva nel timpano. Mi alzo, pazientemente, mi stropiccio gli occhi, mi gratto le palle, e mi dico "vabbè, la smetterà prima o poi" mai pensata stronzata piu grande Non appena mi alzo il nostro amico ha abbastanza spazio per mettersi comodo e, indovinate un pò, iniziò a russare ancora piu forte di prima. Mi passo la mano sulla faccia, prendo il cellulare e guardo l'ora: Erano le le 4:23. Avevo dormito meno di un'ora e venti e già avevo la ridente prospettiva di una notte in bianco. Impreco sottovoce contro quel porco maiale che mi aveva svegliato, contro sua madre, suo padre, la sua famiglia, i suoi amici ed eventualmente anche il suo dio. Presi a girare per la casa, cercando di calmarmi; a un certo punto mi sedetti e, provando a prenderla con filosofia, registrai con il telefono i rantoli animaleschi di quel dannato orso, con celato divertimento. Ma fatto questo ricominciai a camminare per la casa; entrai in cucina e bevvi un pò d'acqua del rubinetto che aveva un forte sapore di polvere e ferro e non sembrava affatto acqua. Mi accucciai per terra in cucina, vi rimasi una decina di minuti con gli occhi spalancati, mentre il russare di quella motosega umana mi lacerava il cervello; ogni tanto ripetevo tra me "dio non esiste, dio non esiste, dio non esiste" Dopo poco mi alzai e vidi la finestra aperta: vi assicuro che la tentazione di buttarmi era fortissima. Tornai nella camera principale e guardai con disprezzo l'infame bastardo, che sembrava russare con subdola cattiveria. Poi ebbi un'idea che sul momento mi sembrò perfetta: andare a dormire in bagno. "Può funzionare" mi dissi "Si, Può funzionare! Sono un genio! Finalmente potrò dormire!" ma anche no. Entrai in bagno felicissimo e ne uscii triste e abbattuto dopo neanche un quarto d'ora. No, non poteva essere. MI ERO CHIUSO DENTRO LA DOCCIA E MI ERO LEGATO LA CINTURA DELL'ACCAPPATOIO INTORNO ALLE ORECCHIE ...eppure... si sentiva lo stesso ogni due secondi il catarroso stridore nasale emesso da lui, quell'ignobile merdoso aborto che ormai faticavo addirittura definire umano. Tornai in soggiorno, a passi lenti, guardando il pavimento; ero ormai sconfitto. Quando passai davanti al letto di quel putrido ovino mi fermai. Girai la testa verso di lui e lo squadrai per qualche istante... ero ormai assolutamente convinto che nella sua vita precedente quell'uomo era una betomiera. Ciò che feci dopo mi venne istintivo. Pur sapendo che non poteva sentirmi mi chinai leggermente verso di lui e gli dissi sottovoce... "Io ti Odio." Si erano fatte le 5 e un quarto. Il sacco di merda smise di russare alla sei meno cinque, proprio quando avevo perso totalmente la voglia di dormire e parzialmente la voglia di vivere. Ma volli vendicarmi. Mentre dormiva lo coprii quasi completamente di tappi di bottiglia, pacchetti di sigarette, biglietti dell'autobus, chiavi, accendini e altro; gli misi in testa due cappelli e posizionai la scarpa piu puzzolente che trovai a pochi millimetri dal suo naso. Come ultimo atto immortalai la scena e me ne andai, compiaciuto. June 04 ba"luca, quando inizierai a pensare?" "quando i due neuroni che ho in testa si decideranno a scopare e a fare altri neuroni figli" April 07 this is what karate is all aboutprotagonisti: io e federico scenario: palestra disabitata oggetto: battaglia demente scopo: nessuno March 31 citazioni"Dategli una donna, riavrete 50 kg di carne macinata" [Michele Spinetti, parlando di me] February 25 sete Oggi ho assaggiato una bevanda chiamata "Acqua Brillante" E' particolare. Al primo impatto sembra una sprite ma meno saporita. Ma il retrogusto sa di... VOMITO Davvero, ti da la sensazione di aver appena vomitato. Io stimo davvero il suo creatore. February 16 insegnamentiEzio: "Maestro, qual è il senso della vita?"
Io: "Allora, impugni il cazzo in questo modo, poi lo scuoti finchè non esce la roba bianca." Ezio: "Finito?" Io: "Finito." February 08 papà castoro, raccontaci una storia!C'era una volta un tizio che si chiamava Ababb. Un giorno Ababb morì. Fine della storia. January 31 cito gli Agoraphobic NosebleedBlack metal is gay as a Catholic priest slouching toward Gomorrah. Face painted like Gene Simmons at Halloween with a tongue up some kids rump looking for candy. Put down that seven string and get a fuckin' job you tired-looking homo, Goth hand-banging geek. January 28 in famiglia"Mamma! Non posso stare al PC perchè in camera di Luca c'è troppa puzza!" [mia sorella cit.] solo io possoStavo uscendo. Prendo lo zaino. Lo guardo. Mi rendo conto che è tutto sporco di bianco, come se ci avessero sborrato sopra. Cerco di pulirlo battendci sopra la mano ma non va via. Batto più forte ma nel farlo faccio cadere lo zaino e la mano indovinate dove va a finire? Sul cazzo. Mi piego in due per il dolore. Quando mi riprendo rifletto: "Sono riuscito a darmi una manata impressionante sui coglioni tentando di pulire uno zaino" [applausi] January 22 mi diverto con pocoEcco cosa di può fare con una confezione di ovetto kinder e un pennarello rosso scommesseFrancesco: "Luca, ti regalo questi 2 centesimi se riesci a ingoiarli" Io: "Ma se li ingoio... come faccio poi a riprendermeli?" Francesco: "Non lo so... pensaci su" January 17 blaOra cercherò di fare qualcosa di utile. ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ...magari più tardi January 15 nottata difficileSerata standard. Avevo avuto una giornata pesante e così mi misi a letto. Regnava il più totale silenzio. Chiudo gli occhi e pregusto una bella dormita. A un certo punto sento una sorta strano rantolo che sul momento mi ricordò una betomiera intoppata. Spalancai gli occhi, semiterrorizzato. Il suono si ripete... E io mi resi conto che non era altro che mio padre che russava. Magnifico. La mia splendida prospettiva di una notte di sogni felici era andata in fumo. Ogni tre secondi l'ippopotamo emetteva un nuovo irritante grugnito. Iniziai a rigirarmi nel letto nervosamente. Provo a ficcare la testa sotto le coperte, sotto il cuscino, dentro la maglietta del pigiama ma inutilmente. L'ossessivo rumore penetrava dentro le mie orecchie qualsiasi cosa facessi e qualunque posizione assumessi. Continuai a dimenarmi per un quarto d'ora buono. Mi rensi conto che così non potevo andare avanti, allora provai a prenderla con filosofia: "ok, mio padre sta russando; però io dormo lo stesso" Chiudo gli occhi e cerco di prendere il simpatico concerto come una di ritmica ninna-nanna. All'inizio sembrò funzionare ma tempo due minuti e mio padre iniziò a russare più forte, ma MOLTO più forte. Sembrava ci mettesse tutta la sua cattiveria. Allora mi alzai dal letto e uscii dalla mia camera. Mi diressi in cucina coprendomi la faccia con le mani. Prendo un bicchiere ma non mi disturbo neanche a riempirlo perchè, quando realizzai che il russare di mio padre si sentiva fino in cucina, ebbi l'impulso di usare quel bicchiere per sodomizzare il maledetto porco. Vado in camera mia e prendo il mio telefonino per vedere che ore sono: mezzanotte e dieci. La dannata epopea andava avanti da più di mezz'ora. Però trovandomi col cellulare in mano ebbi un'idea alquanto bislacca: registrare mio padre che russa. Tanto non riuscivo a dormire, per lo meno mi facevo due risate. Prendo il cellulare e mi piazzo davanti alla camera di mio padre. Non fu neanche necessario entrare per quanto era assordante il rumore che faceva; mi limitai ad accostare il telefono alla porta semiaperta e premere il tasto REC. Aspettai una quindicina di secondi e poi smisi. Tornai in camera ed ascoltai il risultato: era perfetto. Talmente perfetto che decisi di impostarlo come suoneria dei messaggi. Tornai a letto soddisfatto e dopo altri dieci minuti buoni di dormiveglia finalmente riuscii a dormire. January 02 infanzia difficileOggi parlando con federico mi sono tornate in mente tutte le bravate che sono riuscito a fare quando ero piccolo. Dato che a federico hanno fatto tanto ridere le presento anche a voi. - A casa. Mia madre sta tranquillamente leggendo un libro sul divano. Io inseguo mio fratello brandendo una lunga corda perchè lo volevo legare. A un certo punto mentre corro passo dietro il televisore e inevitabilmente questo cade rovinosamente a terra. Mia madre alza lo sguardo dal suo libro e si ritrova il televisore per terra ormai morto e io che tengo in mano la corda con aria semi-colpevole. - Un bel giorno mia madre, fidandosi un pò troppo di me, mi chede di cambiare l'acqua della bottiglietta del coniglio. Io sfilo la bottiglietta e vado in cucina. Faccio per aprire il rubinetto ma mi accorgo che sono troppo basso per arrivarci. Noto una bottiglia di ferrarelle su una sedia. subito la prendo, tolgo il tappo e faccio per riempire la bottiglietta del coniglio ma la ferrarelle era un pò troppo pesante e quindi finisco per versarla quasi tutta sul tavolo facendo anche cadere per terra svariati oggetti. Mia madre entra in cucina e vedendo la scena sibila a denti stretti: "che stai facendo...?" e io, con una coraggiosa faccia tosta rispondo: "io... niente." - Mi trovo in cucina, più precisamente dentro il lavandino. Avevo riempito una grossa padella con acqua fredda. Poi utilizzando un mestolo, con l'aria di vero chef, inizio a prelevare l'acqua dalla pentola e prendo a versarla su mia sorella, stesa a supina per terra. Sottolineo che era inverno e lei era talmente infreddolita da non riuscire a trovare neanche la forza di urlare. Si limitava ad aprire e chiudere la bocca come un pesce. - Siamo a casa. Mia sorella, troppo piccola per camminare, se ne sta tranquilla stesa sul tappeto. Mia madre stira. Io mi paro davanti a lei e le faccio: "mamma, mi porti un bicchere d'acqua?" lei mi dice di si, prende mia sorella e va in cucina. A quel punto salgo su una sedia. Dalla sedia salgo sul tavolo. Dal tavolo salto. Mi attacco al lampadario e comincio a oscillare. Il lampadario si stacca. Io atterro sul divano e il lampadario cade esattamente dove prima si trovava mia sorella. Mia madre si affaccia dalla cucina. Posso solo immaginarmi la faccia che fece. Più tardi mi giustificai dicendo: "volevo fare tarzan" - Scuola. La maestra di matematica sta seduta alla cattedra e sta parlando con un'alunna. Io sto seduto al secondo banco a sinistra della cattedra. Il tutto accade in una frazione di secondo: Appoggio le mani sul banco, sollevo leggermente il sedere dalla sedia, spalanco gli occhi, apro la bocca a mò di ippopotamo e mollo un rutto di due secondi e mezzo. La maestra scatta indietro sfoggiando una faccia alquanto disgustata. Nella classe cala un silenzio di tomba. Io, quasi disinvolto, mormoro uno "scusate" - Episodio molto simile al precedente. Sono al primo banco e la maestra sta facendo un interminabile discorso sul rispetto, l'educazione eccetera eccetera. All'improvviso sento un gorgoglio nello stomaco e quasi mi torna su il pranzo della mensa, quindi mollo un rutto a bocca semi-chiusa. La maestra mi guarda negli occhi e mi fa: "vattene fuori" e io ovviamente ho le palle di rispondere "ma che ho fatto??" December 27 magnifico...Non è possibile. Sono appena tornato a casa. Entro in camera mia, mi tolgo il giaccone, sbatto il giaccone sulla scrivania, nel farlo inavvertitamente rovescio il piattino della polvere di incenso che finisce indovinate dove? Il 10% per terra, il 5% sulla scrivania e l'85% sul giaccone. Ingoio un bestemmione come fosse una polpetta di merda. Prendo il giaccone, lo picchio fino a scrollargli di dosso tutta la polvere di incenso che finisce tutta per terra. Prendo la prima cosa che mi capita sotto tiro (un guanto) e la uso per pulire l'incenso sulla scrivania. Spingo la polvere per terra sotto il letto usando il tappetino del mouse. December 23 momenti imbarazzantiVenerdì 21 dicembre., ultimo giorno di scuola. Compito di italiano. In classe c'è un semisilenzio generale e la professoressa sta spiegando a simona come formare un periodo sensato. Io copio in bella il mio tema quando risuona nella classe la sinfonia di Jingle Bells cantata ruttando. Mi rendo conto che è la suoneria del mio cellulare. Lo tiro fuori dalla tasca e gli do qualche botta per farlo smettere, poi mi rendo conto che il mio telefono ha anche un interruttore; premo l'interruttore e il telefono magicamente si spegne. Alzo gli occhi e tiro un sospiro di sollievo, dato che la professoressa non si è accorta di niente. Mi guardo intorno e noto conto che una buona metà della classe mi sta squadrando minacciosamente. December 19 mio fratello alle prese con gli scacchiOggi voglio presentarvi un video che immortala mio fratello e degli scacchi. Fino ad ora non mi ero mai reso conto che il suo cervello potesse raggiungere un tale livello di diarrea. Ammetto di aver sottovalutato le sue potenzialità.
|
||||||||||||||
|
|